{"id":1365,"date":"2022-03-10T12:52:55","date_gmt":"2022-03-10T12:52:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.bertozziecasoni.it\/?p=1365"},"modified":"2022-03-11T09:59:12","modified_gmt":"2022-03-11T09:59:12","slug":"1365-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.bertozziecasoni.it\/en\/1365-2\/","title":{"rendered":"Bertozzi &#038; Casoni e Giorgio Morandi. Less is more"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"709\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/www.bertozziecasoni.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Invito-709x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1367\" srcset=\"https:\/\/www.bertozziecasoni.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Invito-709x1024.jpg 709w, https:\/\/www.bertozziecasoni.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Invito-208x300.jpg 208w, https:\/\/www.bertozziecasoni.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Invito-768x1110.jpg 768w, https:\/\/www.bertozziecasoni.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Invito.jpg 854w\" sizes=\"auto, (max-width: 709px) 100vw, 709px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Bertozzi &amp; Casoni e Giorgio Morandi. <\/strong><strong>Less is more<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">12 febbraio &#8211; 31 maggio 2022<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Dopo il loro esordio proprio alla Galleria d&#8217;Arte Maggiore g.a.m. all&#8217;inizio degli anni Ottanta, Bertozzi &amp; Casoni, ormai conosciuti a livello internazionale, tornano ad esporre tra le mura della galleria. Tema principale della mostra l&#8217;omaggio a Giorgio Morandi, presentato sia con una selezione di &#8220;Fiori&#8221; e &#8220;Paesaggi&#8221; del Maestro, sia con dei veri e propri \u201cd&#8217;apr\u00e9s Morandi\u201d che il duo Bertozzi &amp; Casoni ha realizzato interpretando e filtrando la lezione morandiana attraverso la ceramica, il loro mezzo prediletto. In queste opere di Bertozzi &amp; Casoni non solo la tavolozza da accesa si fa pastello, ma la loro indagine sulla vanitas e sulla caducit\u00e0 &#8211; da sempre condotta attraverso istantanee di flora e fauna e di avanzi della civilt\u00e0 di consumo &#8211; coinvolge anche i fiori di Morandi, che interpretati da loro nascondono tra i petali una presenza di vita dai colori cangianti: piccoli insetti pronti a trasformarsi in un rebus ambiguo, che lascia aperta la porta a pi\u00f9 risposte.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quella che Giorgio Morandi persegue per tutta la vita \u00e8 una indagine pittorica condotta su una serie molto ridotta di soggetti: le nature morte di bottiglie, i vasi di fiori e il paesaggio di Grizzana, localit\u00e0 dell&#8217;Appennino Tosco-Emiliano dove l&#8217;artista trascorreva i mesi estivi. Sono immagini del quotidiano note a tutti, che per Morandi costituivano un mero pretesto formale. \u00c8\u00a0proprio la banalit\u00e0 di questi soggetti che permetteva al Maestro di fare convergere l&#8217;attenzione sul nucleo pulsante della sua ricerca: la composizione dello spazio inteso come unit\u00e0 ambientale di tutti gli elementi che lo costituiscono. Uno spazio sentito come luogo interiore, che segno dopo segno prendeva forma sulla lastra incisa oppure sulla tela. Uno spazio ricostruito, perch\u00e9 se ne carpisse la durata infinita e non di certo l&#8217;istantaneit\u00e0: ecco perch\u00e9 quando Morandi dipingeva i paesaggi non tornava mai sullo stesso scorcio di natura ed ecco perch\u00e9 i fiori che prediligeva non erano quelli freschi, destinati a modificarsi giorno dopo giorno, creando varianti indipendenti dalla sua volont\u00e0, bens\u00ec fiori essiccati o di seta, che proprio come gli altri oggetti protagonisti delle sue nature morte, avrebbero mantenuto inalterato il loro stato, creando una molteplicit\u00e0 di effetti tonali grazie alla polvere che vi si sarebbe depositata a poco a poco. La sospensione temporale \u00e8 presente in ogni sua opera e proprio questo porsi ai margini del flusso del tempo, rende la lezione del grande Maestro oggi attuale.\u00a0\u00a0In occasione di questa mostra, Maggiore g.a.m. intende dare spazio all&#8217;interpretazione che il duo di artisti contemporanei Bertozzi &amp; Casoni realizza sugli iconici vasetti di fiori di Giorgio Morandi. La predilezione presente in tutte le opere di Bertozzi &amp; Casoni per flora e fauna, insieme al focus sui temi iconografici di\u00a0<em>vanitas<\/em>\u00a0e\u00a0<em>memento mori<\/em>\u00a0che caratterizza la loro ricerca, hanno reso il tema morandiano dei fiori un soggetto ideale da interpretare attraverso una moltitudine di evocazioni. Se Morandi osservava la realt\u00e0 per carpirne l&#8217;essenza astratta, registrandola in immagini atemporali, Bertozzi &amp; Casoni la trasfigurano tridimensionalmente grazie alla ceramica: &#8220;materia&#8221; per eccellenza, che una volta manipolata si pone come segno presenziale di una istantanea catturata in forme iperrealistiche, ricostruite nel minimo dettaglio. Ma cos\u00ec come gli antipodi alla fine del giro finiscono per incontrarsi e poi confondersi, \u00e8 possibile rintracciare degli elementi di continuit\u00e0 che corrono tra Morandi e Bertozzi &amp; Casoni: l&#8217;ambiguit\u00e0 giocata tra vita e assenza di vita e tra istantaneit\u00e0 e sospensione, insieme alla centralit\u00e0 del proprio mondo interiore per interpretare il reale. Se infatti le opere di Morandi si concentrano su pochi soggetti per suggerire un&#8217;immagine mentale conservata e riattivata dalla memoria, anche Bertozzi &amp; Casoni scelgono determinati insiemi di oggetti attraverso uno sguardo attento a cercare un nesso tra la forma estetica osservata e lo stato d&#8217;animo che ha mosso la ricerca.\u00a0<em>Less is more<\/em>\u00a0diviene allora una massima capace di raccontarci la poetica di questi artisti cos\u00ec apparentemente lontani: la concentrazione del Maestro su quei pochi, ripetuti soggetti segna la grandezza della sua ricerca, mentre le opere di Bertozzi &amp; Casoni ci permettono di sondare con adeguata attenzione la ricchezza di informazioni tattili e visive che li rendono i cantori ironici e disillusi della societ\u00e0 dell&#8217;accumulo e dell&#8217;iper produttivit\u00e0.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bertozzi &amp; Casoni e Giorgio Morandi. 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